Chi siamo

Marti Jane Robertson

Prima che fonico, mi considero musicista. Ho sempre un approccio musicale al lavoro, che sia la ripresa dei suoni, il missaggio, il mastering o il mix live di un concerto. La tecnologia serve solo per realizzare quello che ho in mente, e quella cosa che ho in mente non è altro che la mia interpretazione di ciò che ha in mente l’artista.

Mi descrivo così nel mio lavoro, che svolgo ormai da una quarantina d’anni. Studio il clarinetto, sassofono e flauto dall’età di 9 anni, durante gli anni scolastici. A 18 anni lascio l’Università e gli studi della medicina per seguire la mia vera passione: la musica.

Colpo di fulmine con un piccolo studio di registrazione a Seattle, inizio il mio percorso da apprendista fonico dove imparo le nozioni base dal mio mentore, Peter B. Lewis. Nozioni che torneranno utili per tutta la mia carriera e nella vita di tutti i giorni. Dopo un anno, mi trasferisco a New York City e la mia carriera di fonico decolla.

Passo velocemente da assistente di studio a fonico residente e poi fonico freelance. Lavoro con musicisti, artisti e produttori che hanno segnato la storia della musica: Michael e Randy Brecker, Marcus Miller, Phil Ramone, Art Garfunkel, Steely Dan, Don Grolnick, Rob Mounsey, Michael Franks. Di giorno si fanno i jingles, musica per pubblicità, e di notte e nei weekend si fanno i dischi.

Il mondo è ancora analogico e c’è tanto da imparare! Sono stimata e richiesta ma resto sempre una ragazza di Seattle e New York inizia a perdere il suo fascino come meta finale.

Inizio a viaggiare in Europa: l’Italia, la Francia, l’Inghilterra, e scocca la scintilla d’innamoramento per l’Italia. Testarda e determinata, aspetto l’occasione che mi permetterà di trasferirmi. Nell’86 arriva. Approdo a Milano allo Studio Psycho che presto sfornerà i dischi di Elio e le Storie Tese, la PFM, Renato Zero, Pitura Freska, Enrico Rava.

Nel 1990, conosco Piero Cassano che mi chiede di venire in tour con Eros Ramazzotti come fonico FOH per il tour Europeo “In Ogni Senso” e inizio la mia carriera da fonico “live”.

Nel ’91, inizio un rapporto lavorativo con Ivano Fossati che durerà per più di 20 anni, tra dischi e concerti. Nel ’96, frequento la Profile dove imparo le nozioni di mastering da Antonio Baglio e le aggiungo al mio bagaglio.

Quando nascono i sistemi di home recording nei primi del 2000, investo in uno studio “portatile” che mi permetterà di registrare “on location”, e mixare e poi masterizzare in casa. Questa mobilità mi consente di trasferirmi in Sardegna dove vivo e lavoro attualmente, senza mai rinunciare ai miei contatti continentali.

Poi arriva Michele Rovelli, giovane, entusiasta, con un approccio al lavoro che mi è molto affine, e mi propone di aprire uno studio di registrazione insieme. E così nasce il janeStudio. Continuo a lavorare e viaggiare, tengo Masterclass, Seminari e insegno in Conservatorio con la speranza di mandare avanti la Legacy di cui sono onorata di far parte. 

Michelegiuseppe Rovelli

E’ difficile da spiegare la mia passione per la musica.
Forse perché la sento parte integrante del mio corpo e della mente.
Oggi mi trovo qui , dentro al janeStudio, lo studio che ho sempre visto solo nei miei sogni.
Ecco, proprio di sogni parliamo…

Da sempre non faccio altro che pensare alla musica, sfruttandola, ascoltandola, cantandola, ballandola, scrivendola, violandola.
Mia madre si accorse subito che dentro di me c’era qualcosa di particolare e provò  in tutti i modi a spronarmi oltre che tentare ripetutamente di iscrivermi al conservatorio, ma non riuscì a farlo.

Durante la mia infanzia sono stato rapito dalle tendenze musicali e dai vari modi di fare musica che dagli anni 80 ad oggi ha avuto una grande evoluzione.

A dieci anni ho inciso per la prima volta nello studio di Riccardo Coco un brano di Zucchero. Passavo le ore ad ascoltare musica dallo stereo di mia madre e mi divertivo a modificare le canzoni con l’equalizzatore analogico integrato. In quel periodo tramite un mio compagno di classe, provai l’ebrezza di miscelare due vinili con i suoi piatti collegati a un mixer. Esperienza indimenticabile che mi convinse a intraprendere la strada amatoriale del DiscJokey.

In seguito arrivarono gli strumenti:  per prima la tastiera, dopo la chitarra e infine le percussioni, mi servivano per sostenere la sfrenata voglia di cantare e comporre. La tecnologia degli anni 2000 mi ha permesso di  iniziare a incidere le mie prime canzoni nella sala prove a casa dei mei,  con un computer assemblato dal mio amico tecnico Alessandro Martis.

Arrivano le prime canzoni e una smisurata voglia di crescere e apprendere la musica. Ho scelto Milano come centro studi. Al Centroprofessionemusica di Franco Mussida ho toccato con mano tante realtà professionali. Ho avuto modo di vivere la musica a 360 gradi studiando canto, composizione, pianoforte , musica di insieme, teoria armonia, e fonia.

Appassionato di produzione musicale ho sfruttato ogni minima occasione per vivere i momenti delicati della produzione di un artista. Dalla scrittura di una canzone all’arrangiamento, al mix e  mastering.

Indimenticabile il lavoro artistico svolto con  Franco Mussida che mi mise nelle mani di Mara Maionchi ed Alberto Salerno. Con loro ho imparato molto riguardo la scrittura delle mie canzoni. Intensi i due anni vissuti in studio con Luca Rustici passati a scrivere un’infinità di canzoni e arrangiare le migliori scelte.

Lavorare periodicamente in studio mi ha spinto a costruirmi il mio primo studio di produzione nella casa dove vivevo sul Lago Maggiore ed ho fondato una piccola etichetta discografica, la Mikroproductions.

Nel frattempo, approfondisco lo studio del canto e della tecnica con Daniela Rando, che mi insegna i rudimenti del metodo Estill Voice Training, più conosciuto come Voicecraft , tecnica di training vocale Americano. Dopo sei anni di studi tra Roma e Milano mi certifico Master (CMT) studiando con Elisa Turlà, Alejandro Saorin Martinez ed Elisabetta Rosa.

Nel 2010 apro una piccola scuola di musica con il mio amico Paolo Mainetti. Abbiamo lavorato per quattro anni  senza sosta. È stato bello insegnare musica a chiunque avesse voglia di studiarla.  Lo studio lavorava bene e producevo esclusivamente la musica ed i progetti che mi appassionavano e che mi trasmettevano emozioni forti.

Con il tempo e lo studio delle varie tecniche di ripresa microfoniche e di mix ho imparato a mixare  le mie produzioni ma non mi sono mai spinto oltre. In quel periodo spedivo i mix in America per farli masterizzare. Non sempre rimanevo soddisfatto e mi mancava molto spesso la comunicazione con la parte tecnica.

Poi ho conosciuto Marti e le proposi di mixare e masterizzare alcuni miei lavori. Fu amore al primo ascolto. Il fonico più musicale e sonoro che abbia mai conosciuto.  Ascoltando i suoi mix e il suo modo di percepire la musica mi sono reso conto di quanto ancora ho da imparare.

Balenava da tempo l’idea di ritornare in Sardegna per realizzare uno studio. In quel periodo ho conosciuto l’ingegnere acustico Dario Paini ed il progettista Claudio Nordio. Assieme hanno realizzato degli studi bellissimi. Volevo uno studio con quelle caratteristiche. Una volta trasferito in Sardegna e trovato il locale ho sentito il bisogno di una spalla.

Ho proposto a Marti di accompagnarmi in questa pazza avventura. Ha accettato e la nostra unione musicale ha preso forma. Si chiama janeStudio.